Le macchie dell’età si manifestano prevalentemente su viso, decolleté e mani, le zone principalmente esposte alle radiazioni UV, che sono le principali cause del fotodanneggiamento cutaneo.

Le donne risultano maggiormente colpite avendo di natura una pelle più delicata. L’alterazione dell’attività ormonale, inoltre, crea uno squilibrio nella produzione della melanina, ragione per cui le macchie cutanee dell’età sono più frequenti dopo i 40 anni.

Con il passare del tempo, le macchie si rendono sempre più evidenti e persistenti e la produzione di melanina viene trasferita ad un gruppo di cellule circostanti, ottenendo così il classico fenomeno dell’iperpigmentazione.

La prevenzione, in questi casi, può essere solo secondaria poiché la predisposizione alle macchie cutanee è su base genetica ed è maggiormente presente nei soggetti di fototipo chiaro. Si può diminuire l’entità delle macchie utilizzando quotidianamente, e soprattutto nei mesi con maggiore esposizione ai raggi UV, da marzo a settembre, integratori alimentari che agiscano sulla rimodulazione della melanogenesi e prodotti cosmetici che abbiano anche un’adeguata schermatura sia UVB che UVA.

E’ comunque indispensabile l’utilizzo combinato di alti fattori di protezione durante l’esposizione diretta, che deve essere contenuta evitando le ore centrali del giorno.

Oggi oltre ai prodotti convenzionali, è disponibile la Fotoeudermia, un nuovo trattamento studiato e certificato, basato sulla fotobiostimolazione cellulare.

La Fotoeudermia è un processo assolutamente naturale in quanto le cellule della pelle contengono dei recettori che assorbono la luce. L’esposizione cutanea alle luci LED, impostate a determinate lunghezze d’onda, innesca nella cellula specifici meccanismi di risposta che determinano un forte potenziamento dell’attività metabolica cellulare.

I risultati ottenuti donano una pelle più giovane, più luminosa e con un aspetto più sano.